l'importanza del raccolto


  • Agricoltura Toscana
  • 40% ortofair
  • 40% filiera corta
  • 20% orti toscani
  • 0% OGM

L’ equilibrio naturale delle cose

La nostra storia parte da qui, dalla terra di Pistoia, da quell’elemento straordinario che, fin dalla fine del ’800, permise lo sviluppo di una città legata in modo imprescindibile alla natura.

Orti, frutteti, allevamenti bovini in pianura per la produzione di latte fresco ed ovini in collina per la produzione di ricotta e pecorino… La campagna al centro di una filosofia di vita.

TOSCANA FAIR è proprio questo, un vasto progetto che ha, come scopo, la voglia di trasmettere in modo concreto alcune delle grandi passioni della Famiglia Mati: la cucina, il grande amore per la natura ed il territorio toscano.

Ortofair - l’orto equo - inteso come equilibrio naturale delle cose, un concetto di coltivazione che rispetta il mondo che ci circonda e le sue regole.

Una filosofia di lavorazione della terra che sposa in pieno il rispetto per il territorio toscano, valorizzando i prodotti che ci offre:

  • Mirtillo dell’ appennino
  • Fagiolo rosso di Lucca
  • Prosciutto toscano DOP
  • Mortadella di prato
Riccardo

Riccardo contribuisce con passione alla
coltivazione dei nostri orti,
prendendosi cura di ogni singola pianta
e rispettando in pieno la sua terra

La qualità della cucina

Chef - Vincenzo Volpe


Vincenzo Volpe nasce in Germania nel 1982. Frequenta gli studi presso l'istituto alberghiero di Montecatini Terme dove si diploma con successo nel 2002. Durante gli studi, ancora giovanissimo, comincia la sua carriera lavorativa frequentando alcune delle migliori pizzerie della sua città , dove riesce addirittura ad ottenere alcuni riconoscimenti a livello nazionale.

Ma la sua vera passione è la cucina, nella sua essenza, infatti appena ne ha la possibilità si candida subito per ritagliarsi dei ruoli accanto a chef che come lui sposano pienamente una filosofia fatta di creatività, passione e tecnica, dove ogni piatto ha una storia da raccontare. Il suo primo ruolo di rilievo lo ottiene lavorando presso il ristorante il Castagno a Piteccio (in provincia di Pistoia), dove ha il piacere di collaborare con lo chef Cappellini Emanuele e lo stesso Pierangelo Barontini proprietario del ristorante. La voglia irrefrenabile di effettuare nuove esperienze e di spostare le proprie visioni lo porteranno a intraprendere un viaggio, come lo chiama affettuosamente lui, ed incontrare alcuni degli chef più influenti del periodo come Ricciardi Mauro della Locanda delle tamerici a Marinella di Sarzana e Gaetano Trovato della Locanda Arnolfo a Colle di Val d'Elsa. Proprio in quello stesso anno riesce ad ottenere un posto tra i primi dieci classificati ad un concorso di Riso gallo come miglior risotto dell’anno. Successivamente può vantare esperienze di rilievo con i fratelli Leoni del Ristorante Il Sole di Trebbo di Reno e con Bartolini Enrico del ristorante le Robinie a Montescano Per poi approdare a Pistoia al ristorante Aoristò dove, affiancato da Massimo Neri riesce ad ottiene i primi riconoscimenti nazionali

Viene premiato anche dalla scuola alberghiera di Montecatini Terme come miglior allievo distintosi per i risultati ottenuti in campo professionale.

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Le ricette preferite

Trancio di manzo croccante

Insalatina tiepida di trippa e verdure croccanti

Uovo Bio a 65° con giardiniera di verdure artigianali

Spaghetti di grano duro biologico con bottarga dei Orbetello

Mattoncino di pollo in camicia di melanzane

Terrina di verdure dell'orto